La Sagra del Marrone

La qualità di castagna rivaltina è "il marrone", più grande e più scura della castagna comune e dalla tipica forma a cuore, una qualità pregiata utilizzata anche per i marron glaces.

Il marrone di Rivalto cresce nei numerosi castagneti che circondano il borgo e vanta di proprietà organolettiche assolutamente genuine
La raccolta delle castagne avviene, ancora manualmente con l'ausilio di  guanti e rastrelli, su un territorio spesso scosceso ed impervio, nel momento della caduta dei ricci a terra a garanzia del raggiungimento del giusto grado di maturazione del frutto. A questa fase fa seguito un'attenta pulizia e selezione per separare i marroni di prima scelta da quelli più piccoli da destinare a diversi utilizzi. 

La castagna, da sempre, soprattutto nel passato quando non c'erano grandi possibilità economiche, ha costituito un ingrediente molto presente nei pasti dei contadini in alternativa ai cereali più costosi o di lavorazione più onerosa, quali il grano ed il farro. L'utilizzo in cucina è piuttosto vario e si può impiegare in zuppe, farinate, focacce, pasta, ballotte (castagne bollite) o arrostite (caldarroste), dolci,  castagnacci, marmellate e miele.  
Il frutto del castagno è ricco di amido, fibre, sali minerali, proteine e vitamine, ha la proprietà di poter essere conservato a lungo, anche congelato e, in passato, veniva sottoposto a diverse e sapienti tecniche di conservazione della tradizione contadina per poter essere disponibile durante tutto l'anno.

Del resto il castagno è frequentemente citato nella letteratura italiana come elemento ricorrente nel paesaggio rurale. Giovanni Pascoli (1855-1912), nella sezione "Alberi e fiori" della raccolta "Myricae", descrive la presenza costante della pianta nella civiltà contadina di un tempo, specie in autunno ed inverno quando la sua corteccia alimenta il focolare domestico per scaldare le castagne nella paiolo.


"Per te i tuguri sentono il tumulto
or del paiolo che inquïeto oscilla;
per te la fiamma sotto quel singulto
crepita e brilla:
tu, pio castagno, solo tu, l'assai
doni al villano che non ha che il sole;
tu solo il chicco, il buon di più, tu dai
alla sua prole;"


Stando alla prepotente presenza di castagni nei boschi circostanti, il marrone si è aggiudicato di diritto un posto in primo piano nell'ambito degli eventi del paese

La prima edizione della Sagra del Marrone a Rivalto risale all'Ottobre 1974 su iniziativa dell'Associazione Amici di Rivalto.  
Il primo anno ci si limitò alla vendita di castagne e di prodotti enogastronomici locali e, già dal successivo, fu allestito un ristorante nello spiazzo antistante le scuole e la festa fu animata dalla banda musicale e dalle majorettes.
Nel corso degli anni, la tradizione si è arricchita di partecipanti, iniziative e nuovi spazi.
Oggi la sagra rappresenta ancora uno degli eventi di maggior richiamo a Rivalto, si celebra generalmente nel secondo weekend di Ottobre ed anima il paese con stand per la vendita e la degustazione di marroni e prodotti locali, bande musicali, balli e canti, intrattenimenti per i più piccini e un punto di ristoro per pranzi e cene ospitato presso la struttura degli Amici di Rivalto, alle spalle del Campino di calcio, dove le abili cuoche locali cucinano piatti della tradizione contadina.

Alcuni manifesti delle edizioni della Sagra del Marrone
Gli eventi della sagra si articolano, tipicamente, su tre giornate:
  • il Venerdì con una “cena a tema” a numero chiuso ed un menù a base di castagne
  • il Sabato con la “cena d’autunno” a base di prodotti locali ed intrattenimento musicale serale in Piazza della Compagnia
  • la Domenica, per l’intera giornata, per le vie del borgo, con stand di degustazione e vendita di prodotti locali a km 0, tra cui salumi, formaggi e dolci a base di castagna, musica, bande musicali, intrattenimento ed animazione di artisti di strada per grandi e piccini e mostra fotografica della UIF (Unione Italiana Fotoamatori) ospitata presso La Canonica in Piazza della Compagnia

I grandi protagonisti del Sabato e della Domenica sono le arrostite, le ballotte, le frittelle, i dolci di farina di castagna ed i pranzi e le cene, sempre molto apprezzati dal pubblico.
Il menù del ristorante della sagra prevede i piatti tipici della tradizione culinaria rivaltina con un occhio di riguardo al marrone: tagliatelle di castagne con salsicce e funghi, polenta con salsicce e funghi, zuppa di cavolo alla rivaltina, penne alla rivaltina, grigliata mista di carne e salsicce, cinghiale in umido con olive locali, fagioli rifatti con salsicce, fegatelli, patate e polenta fritte, vini locali. Tra i dolci la crostata di marroni, il castagnaccio, il tronco di marrone con la panna, le nozze (cialde di farina di castagna) con la panna e le gocce di marrone con la panna (praline di marrone tartufate al cacao).

Di seguito alcune raccolte fotografie delle ultime edizioni della sagra: